F. P. Marucci
mercoledì 4 settembre 2013
mercoledì 28 agosto 2013
SEI
Un granello di sabbia in un triste giorno d'inverno
.. penso di te ?
sei il profumo del ricordo
il ritorno della gioia.
sei la mia vita che si trasforma in sogno, la mia favola reale,
la magia che annebbia i miei pensieri.
sei un ritmo d'amore che scandisce l’andare del cuore,
sei la carica vitale del mio corpo.
sei il nodo che ho in gola del pensarti
il roseo sapore di un sentimento che solo il cuore può gustare,
sei il riecheggiare eterno di un palpitante sospiro d'amore,
sei una parte intrinseca di due cuori.
sei la nera e irrazionale paura del non averti come pensiero centrale
sei l'amore,
sei il mio tutto l’assoluto .
.. penso di te ?
sei il profumo del ricordo
il ritorno della gioia.
sei la mia vita che si trasforma in sogno, la mia favola reale,
la magia che annebbia i miei pensieri.
sei un ritmo d'amore che scandisce l’andare del cuore,
sei la carica vitale del mio corpo.
sei il nodo che ho in gola del pensarti
il roseo sapore di un sentimento che solo il cuore può gustare,
sei il riecheggiare eterno di un palpitante sospiro d'amore,
sei una parte intrinseca di due cuori.
sei la nera e irrazionale paura del non averti come pensiero centrale
sei l'amore,
sei il mio tutto l’assoluto .
F. P. Marucci
lunedì 26 agosto 2013
IL TUO VOLARE
Preclusero a quel cielo il tuo volo
lasciando un rassegnato desiderio ai tuoi occhi
che nel mirar la leggerezza delle morbide nuvole
tra il tuo sguardo e loro solo l’acciaio della gabbia
trasformandoti in reclusa altrimenti che libera, distorcendo
la tua immaginaria consapevolezza del dentro e del fuori.
L’irrequieta permanenza in quell’ angusto luogo non tuo
costringe il tuo canto ad un diverso apprezzare
più che sofferto, equivocato allegro
Egli sorride all’appagante suono, non sa
che le tue ali fatte di libero volo, ora statiche
distratto ed indifferente al tuo sussistere
accorto al suo egoistico interesse ti ignora.
io lo scorgo, altro che semplice canto
ravvicinato alla tua diffidenza mi escludi
poi curiosa ascolti il mio verso, capisci …
che di questi occhi sorridenti cancelleranno
ogni prigione a te imposta , con lo sguardo segui il mio
e ti senti amata e libera.
F. P. Marucci
sabato 24 agosto 2013
DELLO STESSO BENE
Rassegnato ad un amore non più mio,
mi riempio del bisogno che adesso sento
avranno stanchezza da raccontarti le mie membra
non di certo il cuore mio
mi spalancano orizzonti il solo pensarti
ma inchiodato al crudo mio essere
poi del ritrovato entusiasmo racconto a me stesso
che il chiaro toccare con le mani dei capelli tuoi
Percorro il tuo donarti
percepisco il generoso tepore
della ferita dolcissima appoggiata alle mie frementi
raccontano della tua delusa ragione
inguaribile ferita infertati
da chi ormai non potrà più riaprirla,
adesso guarita e sana di piaghe priva,
riprende il meritato suo vivere.
F. P. Marucci
NESSUN’ALTRA ATTESA
Non c’è desiderio più forte , di un amore mai vissuto.
Assecondata brama , indugiato non vivere
come bacheca non priva documenti, ma occultati.
T’avvolge di apatico nulla, d’indifferenza all’essere
narrate storie di altri e non la stessa
mirando a distanza quel cassetto chiuso, dimenticato
interesse all’amare ritrovato forse scoperto
stravolto sconvolgere dell’anima
all’intima passione assopita
d’età non più ingenua e tenera.
Dubbiosa realtà , speranzoso futuro
vicina pur distante presente e vera,
parsimoniosa voce, regala passione
a corrisposte sensazioni imposte da mani sinuose
nel suo umido piacere mi trasporta sovente
il trascorso tempo non pesa.
Neppure quello d’attesa rimorde
certezza di un'altra paziente pausa all’amore
concede piacere platonico agli occhi
arsi della prodotta sete dell’ immagine
del rilassato mio Amore..
F. P. Marucci
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